Sull’indivisibilità e sulla trasformazione delle ceneri

Risponde l’avv.  Marinella Bosco

“È vero che in Italia per legge le ceneri sono indivisibili? Si potrebbe scegliere di trasformare le ceneri, per esempio, in un diamante, come avviene all’estero?”

In Italia tutti i cadaveri devono essere interamente inumati, tumulati oppure cremati. Non sono previste ulteriori alternative. Non solo: le ceneri non  possono essere a  loro volta trattate in alcun modo, ma debbono o essere raccolte e conservate così come sono in un’urna ben identificata (con una targhetta identificativa recante il nome, il cognome e le date di nascita e morte del defunto) oppure disperse secondo quanto prevedono i regolamenti comunali.
Il nostro Ordinamento non consente di separare le ceneri, di dividerle o frazionarle in alcun modo. Ciò significa che vìola l’art. 411 codice penale (vilipendio di cadavere) colui che “utilizza” parte delle ceneri o le spartisce.
Gli interrogativi che pone la possibilità di “lavorare” le ceneri sono molteplici, non di natura giuridica visto che il nostro Ordinamento non consente tale pratica, ma certamente di natura etica. Se, infatti, la realizzazione di un diamante o di un monile a partire dalle ceneri di un defunto consentirebbe di portare sempre con sé un gioiello ottenuto dalle ceneri di un caro, è anche vero che non tutti sono disponibili ad accettare tale trasformazione, percepita come irrispettosa della sacralità dei resti umani. Inoltre, è bene saperlo, per realizzare un siffatto diamante viene utilizzata soltanto una parte delle ceneri e anche questo contrasterebbe con il principio di indivisibilità. Certamente, per alcuni, il procedimento da resti umani a oggetto materiale non ha alcuna connotazione etica, in nome della logica che riesce a far accogliere l’idea di un “prodotto” nuovo da sfruttare a fini commerciali.  Al di fuori di questa logica, il concetto di sacralità delle spoglie umane, connaturato profondamente nella nostra cultura e nella nostra società, confligge con la manipolazione delle ceneri, assimilate in tutto e per tutto dal nostro Ordinamento giuridico alla salma di cui sono tutelate sia la dignità umana sia la memoria.

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